Post

Importo NASPI 2018

La misura della prestazione è rapportata alla retribuzione imponibile previdenziale (quella, cioè, su cui sono stati versati i contributi) degli ultimi quattro anni. Infatti, l’importo è pari a tale retribuzione divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33, con i seguenti limiti: 1) se la retribuzione non supera i 1.208,15 euro mensili (dato da rivalutare annualmente), l’indennità mensile è pari al 75% di tale retribuzione; 2) se supera i 1.208,15 euro mensili, l’indennità mensile sarà pari al 75% della retribuzione più il 25% della differenza tra retribuzione e la soglia 1.195. L’indennità mensile, in ogni caso, non potrà superare 1.314,3 euro mensili (dato da rivalutare annualmente). L’importo così determinato a decorrere dal quarto mese di fruizione si riduce del 3% ogni mese. La Naspi non ha durata prefissata; spetta, infatti, per un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione che risultano accreditate presso l’Inps a fa...

NASPI 2018 : l'INPS ne facilita l'invio con domande precompilate

Le domande per la naspi 2018 saranno precompilate per semplificarne l'invio da parte dei cittadini. Lo ha comunicato ieri l'INPS con un comunicato stampa.  A chi spetta la naspi nel 2018 Per effetto della Riforma del Jobs Act che ha riformato gli ammortizzatori sociali la Naspi può essere erogata nei confronti dei lavoratori privati dipendenti (con l’esclusione dei lavoratori agricoli per i quali resta in vigore la speciale disoccupazione agricola) e dei lavoratori a tempo determinato del settore pubblico. La prestazione spetta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente l’occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: a) stato di disoccupazione involontaria; b) almeno 13 settimane lavorate nei quattro anni precedenti la disoccupazione; c) almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione. Con riferimento alla disoccupazione involontaria appare utile ricordare che possono fruire della Naspi anche i lavora...

Buona Domenica

Buongiorno ai problemi che non mancano mai. A chi prova a trovare una soluzione. Alla voglia di farcela e al desiderio di non lasciarsi andare. Buongiorno a chi non si arrende al primo ostacolo. A chi non lo fa nemmeno di fronte al complicarsi delle cose. Alla forza di reagire e al cercare un modo per farlo. Buongiorno a chi sa che nessuno gli regala nulla. Che se davvero vuole qualcosa deve andare a prendersela. A chi ha paura di farlo. Buongiorno a chi ha capito che il suo è un problema di testa. A chi ha perso le motivazioni e non riesce più a trovarle. A chi sembra essersi piantata e non riesce più a muoversi. Buongiorno alle delusioni e a chi ne rimane vittima. Ai fulmini a ciel sereno e a chi resta a contare i danni. Che quando meno te l’aspetti, la vita ti mette alla prova. Buongiorno a chi a certe prove è arrivata impreparata. Che la teoria è un conto, ma la pratica è tutto un’altra roba. A chi si sente smarrita e non sa cosa fare. Buongiorno a chi sta provando a metterci...
Immagine
Anche l’abito fa il leader: come vestire per essere autorevoli.  Datemi una cravatta e vi solleverò i bilanci: ecco il mantra del leader moderno. Secondo recenti studi, infatti, sembra che indossare un abbigliamento formale e curato al lavoro influisca positivamente sulle performance di un professionista. La ragione? Sentirsi eleganti e autorevoli nel look aumenta l’autostima e fa crescere la consapevolezza nelle proprie capacità. Allo stesso tempo, comunicare o negoziare con un interlocutore ben vestito, scatena la sensazione di essere alle prese con un vero professionista e rende le relazioni più mature, leali e fruttuose. Un mix di benefici verificati da un’approfondita analisi co-condotta da Michael W. Kraus, assistente docente di comportamento organizzativo alla Yale School of Management: lo studioso ha esaminato un campione di oltre 100 uomini compresi tra i 18 ed i 32 anni, osservandoli durante una simulazione di negoziazione. Le cavie, divise in gruppi differenzia...

Come comportarsi con il Signor "So tutto Io, lascia fare solo a me!"

Come comportarsi di fronte ad un Signor “So Tutto Io”? L’atteggiamento giusto varia a seconda della posizione del saccente: valutiamo, ruolo per ruolo, qual è la reazione migliore per placare le tensioni e proteggere l’integrità del team.     1.Il “So Tutto Io” è un dipendente La formazione di un dipendente passa anche dall’insegnamento dell’attitude giusta per meritare stima e rispetto. Se una vostra risorsa si rivolge al team in modo troppo pretenzioso, non tardate a correggere il suo comportamento: assicuratevi di dare i feedback giusti al momento giusto, spiegandogli come il suo atteggiamento rischia di ripercuotersi negativamente sulla carriera. Nel dare la valutazione, evitate astrattismi: siate concreti, basandovi su fatti realmente osservati – ad esempio, spiegate che avete notato troppa prepotenza su come impostare un documento di presentazione – così da evitare fraintendimenti e incomprensioni.     2.Il “So Tutto Io” è un peer Se il saccente è un c...

Manager: è meglio essere temuti o amati?

L’empatia genera fiducia: ecco la chiave di un vero leader Un leader efficace sa che l’empatia è la prima soft skill da allenare e sfoderare per conquistare il rispetto di un team. Mostrarsi amichevoli, trasparenti e saper stimolare un clima lavorativo piacevole e informale sono assi nella manica impareggiabili per far sentire i dipendenti pienamente compresi, sempre a proprio agio, felici di impegnarsi per una causa comune e disponibili a dare il massimo delle loro potenzialità. Non solo: i team che hanno il vantaggio di avere come guida un leader illuminato mostrano molto più attaccamento al gruppo e all’azienda e ne sposano i valori, preferendo rimanere in società piuttosto che cercare altre opportunità di lavoro altrove. Del resto, come ben sappiamo, le risorse fuggono dai capi e non dalle Company. Alte performance e basso livello di turnover: ecco due obiettivi cruciali già centrati da un leader aperto e affabile, in grado di essere gentile e sempre rispettoso nei confronti...

“Un vincitore è solo un sognatore che non si è mai arreso” NELSON MANDELA

“Un vincitore è solo un sognatore che non si è mai arreso” NELSON MANDELA