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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Nuovo contributo per donne oncologiche e caregiver in Calabria

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La Regione Calabria ha lanciato un nuovo contributo per donne oncologiche e caregiver, fino a un massimo di 10.000 euro. Il sostegno serve a coprire spese legate al percorso di cura e assistenza, come costi medici non coperti dal Servizio sanitario nazionale, spese assistenziali e socio-assistenziali, oltre a trasporto, vitto e alloggio. Le spese di alloggio sono ammesse solo se il luogo di cura si trova a più di 150 km dalla residenza o dal domicilio. Il contributo è a fondo perduto, esente da tasse e può coprire fino al 100% delle spese ammissibili. Le richieste si possono inviare dalle ore 12:00 del 18 marzo 2026, esclusivamente tramite la piattaforma online dedicata.  Saranno richiesti pochi documenti, tra cui un certificato medico, mentre il resto della procedura sarà interamente digitalizzato per agevolare l’accesso alla misura.

Una domanda che ci fanno per mail oppure quando un nuovo cliente viene al nostro Studio

 Cari amici,  Oggi pomeriggio vogliamo condividere una risposta che diamo spesso a chi ci scrive via mail o richiede una consulenza: se si parte da zero, quale regime scegliere? Prima di decidere, è importante valutare bene i costi e il coefficiente di redditività in base al proprio settore. In genere consigliamo il Regime Forfettario, che nel 2026 resta una delle opzioni fiscali più diffuse in Italia per professionisti, freelance e piccoli imprenditori con partita IVA. Nato per semplificare la gestione fiscale e alleggerire la pressione tributaria sulle attività di piccole dimensioni, prevede una tassazione sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, con aliquota ridotta al 15% (o al 5% per le nuove attività nei primi anni). Nonostante la semplicità apparente, però, questo regime ha regole precise, limiti di accesso e condizioni di permanenza da rispettare con attenzione. Errori nella gestione dei requisiti, nel superamento del limite di fatturato o nelle cause di esclusione ...

Prendi in mano il timone della tua vita

💣💣  Godersi la giovinezza significa vivere ogni istante con entusiasmo, raccogliere esperienze preziose e lasciarsi sorprendere dalle avventure della vita. È il momento di creare ricordi indimenticabili, coltivare passioni e assaporare la bellezza del presente. Ma ricorda: il futuro si costruisce oggi. Non lasciare che piaceri momentanei ti allontanino dai tuoi sogni. Investi su te stesso, credi nel tuo potenziale e lavora con determinazione per ciò che desideri davvero. Ogni scelta che fai oggi è un passo verso il domani che sogni. Vivi, ama, sogna in grande. E mentre ti godi il viaggio, pianta i semi di un futuro ricco di successi e soddisfazioni. 🌱✨

CU 2026 : Cosa devi fre in caso di omissioni, ritardi o errori

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  Inviare la certificazione unica 2026 entro il 16 marzo è fondamentale per i sostituti d’imposta, poiché omissioni, ritardi o errori possono comportare sanzioni, attenuate però da specifici correttivi. La sanzione base è di 100 euro per ogni certificazione irregolare, ma sono previsti meccanismi di riduzione come i 5 giorni di tolleranza per l’invio o la riduzione automatica a un terzo se la trasmissione avviene entro 60 giorni dalla scadenza. È inoltre possibile ricorrere al ravvedimento operoso, purché la violazione non sia già stata contestata. 

Smartworking, obbligo informativo sulla sicurezza e sanzioni per i datori di lavoro

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La nuova Legge annuale sulle PMI porta una novità importante sulla sicurezza per chi lavora in smart working. Se l’attività si svolge fuori dai locali aziendali, il datore di lavoro deve fornire al dipendente e al RLS un’informativa scritta almeno una volta all’anno, con indicati i rischi generali, quelli legati alla modalità agile e all’uso dei videoterminali. Resta l’obbligo per il lavoratore di collaborare alle misure di prevenzione. La vera novità riguarda le sanzioni: la mancata consegna dell’informativa diventa reato, punibile con arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.708 a 7.403 euro, a carico del datore o del dirigente delegato.

SIISL

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Dal 1° aprile 2026, per ottenere incentivi e sgravi contributivi sulle assunzioni sarà obbligatorio pubblicare in anticipo l’offerta di lavoro sul SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. Senza questa pubblicazione, il beneficio non verrà riconosciuto. Il SIISL, creato dall’art. 5 del D.L. n. 48/2023 e gestito dall’INPS per il Ministero del Lavoro, è una piattaforma digitale dedicata. I datori di lavoro privati dovranno quindi inserire l’annuncio sul portale e solo dopo procedere con l’assunzione e la richiesta dell’incentivo, secondo modalità che saranno stabilite da un decreto attuativo. La pubblicazione è una condizione necessaria per accedere al beneficio: in caso di mancato adempimento l’agevolazione sarà negata o recuperata, senza però invalidare il rapporto di lavoro, come avviene anche per irregolarità contributive o violazioni in materia di sicurezza.diante esposizione nei flussi Uniemens.

Certificazione Unica 2026, è online il documento dell’Inps

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La Certificazione Unica è un documento fiscale che riporta gli importi erogati dall’Inps nell’anno di riferimento a chi percepisce pensioni, prestazioni previdenziali o assistenziali e sussidi al reddito. È destinata a chi ha ricevuto redditi da lavoro dipendente o assimilato, pensione, lavoro autonomo, provvigioni anche occasionali derivanti da rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza commerciale, procacciamento d’affari, oltre ad altri tipi di reddito. In caso di più prestazioni, il modello le riunisce. Obbligatoria in Italia, viene rilasciata ogni anno entro il 16 marzo dal datore di lavoro o, nei casi previsti, dall’Inps. Contiene dati anagrafici, redditi lordi, ritenute Irpef, contributi previdenziali e assistenziali e informazioni sui familiari a carico. Se il rapporto di lavoro termina, l’ex dipendente può richiederla e riceverla entro 12 giorni. Il datore deve consegnarla a mano, via raccomandata con ricevuta, Pec o tramite area riservata online. L’Inps spie...

Referendum Giustizia: sei pronto, sei pronta?

Il Referendum Giustizia 2026 riguarda una riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti – uno per la magistratura requirente e uno per quella giudicante – entrambi presieduti dal Capo dello Stato e composti tramite sorteggio, e l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare. La riforma modifica sette articoli della Costituzione e sarà sottoposta al voto degli italiani nel referendum confermativo senza quorum previsto per il 22 e 23 marzo. Separazione delle carriere Con la riforma giudici e pubblici ministeri non potranno più cambiare funzione, cosa che oggi è invece consentita una sola volta nei primi 9 anni di professione in base alla riforma Cartabia. Le carriere dei magistrati dunque saranno separate in origine, sin da subito pm e giudici dovranno decidere quale funzione ricoprire senza più poterla cambiare. All'attuale articolo 104  della Costituzione che affer...