Una domanda che ci fanno per mail oppure quando un nuovo cliente viene al nostro Studio

 Cari amici, 


Oggi pomeriggio vogliamo condividere una risposta che diamo spesso a chi ci scrive via mail o richiede una consulenza: se si parte da zero, quale regime scegliere? Prima di decidere, è importante valutare bene i costi e il coefficiente di redditività in base al proprio settore.


In genere consigliamo il Regime Forfettario, che nel 2026 resta una delle opzioni fiscali più diffuse in Italia per professionisti, freelance e piccoli imprenditori con partita IVA. Nato per semplificare la gestione fiscale e alleggerire la pressione tributaria sulle attività di piccole dimensioni, prevede una tassazione sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, con aliquota ridotta al 15% (o al 5% per le nuove attività nei primi anni). Nonostante la semplicità apparente, però, questo regime ha regole precise, limiti di accesso e condizioni di permanenza da rispettare con attenzione. Errori nella gestione dei requisiti, nel superamento del limite di fatturato o nelle cause di esclusione possono portare alla perdita del regime agevolato e al passaggio alla tassazione ordinaria, con un aumento significativo delle imposte.

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