Elementi di incoerenza per i rimborsi dei modelli 730/2023

 L’Agenzia delle Entrate ha recentemente definito con provvedimento 9 giugno, per il periodo d’imposta 2022, i criteri per individuare gli elementi di incoerenza che utilizzerà per effettuare i controlli preventivi dei Mod. 730/2023 con esito a rimborso.

I controlli possono essere effettuati nei casi in cui ci siano modifiche che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, si verifichino elementi di incoerenza rispetto ai criterio del provvedimento delle Entrate o nell’ipotesi in cui il rimborso superi l’importo di 4.000 euro. In tali casi l’Amministrazione finanziaria può effettuare controlli preventivi in via automatizzata o attraverso la verifica della documentazione giustificativa entro 4 mesi:

  • dalla scadenza della dichiarazione dei redditi;
  • dalla trasmissione di tale dichiarazione, se avvenuta oltre la scadenza.

Sono due i criteri che portano ai controlli preventivi:

  • lo scostamento, per importi significativi, dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;
  • la presenza di altri elementi di rilevante incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

I controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate si aggiungono alle altre tipologie di controlli che possono essere effettuate sulle dichiarazioni fiscali.

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