Decreto Ristori e Decreto Ristori Bis: con noi al tuo fianco nessun carburante per la tua attività andrà perso

 Contribuzione a fondo perduto, credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda e imposizione locale: sono i tre fronti su cui il decreto Ristori e il decreto Ristori bis hanno organizzato la “difesa fiscale” delle attività maggiormente colpite dalle misure restrittive legate all’emergenza Covid-19. Con alcune differenze, però. Il sovrapporsi delle fonti normative a brevissima distanza l’una dall’altra rende utile una ricognizione dell’assetto complessivo delle agevolazioni in vigore. A chi spettano gli aiuti? E a quali condizioni?

Il decreto Ristori bis (D.L. n. 149/2020) prosegue lungo la linea tracciata dal primo decreto Ristori (D.L. n. 137/2020) nel senso del sostegno alle imprese operanti in settori particolarmente pregiudicati dalla pandemia. Il secondo decreto, oltre ad intervenire per colmare alcune lacune lasciate dal predecessore, riprende e amplia tre interventi di importanza vitale per le imprese in questo delicato momento: la contribuzione a fondo perduto, il credito d’imposta degli immobili ad uso non abitativo e per l’affitto d’azienda e l’abolizione della seconda rata IMU.

Commenti

Post popolari in questo blog

Mi do il permesso (troppo bella per non condividerla con te che ci segui)

Acquisti online, in arrivo nuove regole: ecco cosa cambia dal 13 giugno (Il Sole 24 H)

Banca Etruria, parla un direttore: “Così abbiamo truffato i clienti” Il direttore di filiale confessa le nefandezze compiute nei confronti dei clienti: "Li seguivamo fino in ospedale e taroccavamo i questionari Mifid"