COS’E’ IL REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE

 Il reddito di inclusione sociale è il nuovo sussidio economico introdotto nel panorama legislativo italiano con l’approvazione della legge delega contro la povertà, avvenuta il 9 marzo 2017. E definitivamente approvato ieri, martedì 29 agosto 2017, dal consiglio dei ministri. Partirà dal 1° gennaio 2018.

Il reddito di inclusione sociale è composto da due parti: un assegno mensile e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. L’assegno mensile dipende dalla dimensione del nucleo familiare. E secondo stime effettuate dal quotidiano La Repubblica in base alla formula contenuta nel decreto attuativo approvato dal governo, dovrebbe assumere i seguenti livelli: 1 persona: 188 euro 2 persone: 294 euro 3 persone: 383 euro 4 persone: 461 euro 5 persone: 485 euro Più di 5 persone: 485 euro

L’assegno verrà erogato per 18 mesi.


E’ rinnovabile, ma tra la conclusione e l’inizio del Rei successivo dovranno passare almeno 6 mesi. La seconda componente del Rei è il progetto personalizzato per l’integrazione sociale e lavorativa. Il progetto ha lo scopo di portare la famiglia a superare la situazione di difficoltà. Il progetto non riguarda solo la situazione lavorativa in senso stretto, ma può anche riguardare la ricerca di una casa, la somministrazione di cure mediche e l’educazione dei figli. Del progetto si occuperanno i comuni, che lo definiranno considerando la situazione complessiva della famiglia. E ne monitoreranno il rispetto da parte dei destinatari. E dovrà essere sottoscritto dalla famiglia entro 20 giorni dalla consegna. Se non fosse accettato, il Rei potrebbe essere negato.

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