Oltre 360 migranti accolti nel nuovo Hotspot di Taranto


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Sono oltre 360 i migranti che nella notte del 17 marzo 2016 sono stati accolti sotto una pioggia incessante nel nuovo Hotspot di Taranto, una struttura realizzata e allestita in soli 5 mesi nell’ambito del progetto tra Invitalia e il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell'Interno.

Il nuovo Hotspot, voluto per implementare il sistema di strutture di accoglienza e soccorso dei migranti, ha permesso di poter svolgere in sicurezza le operazioni di prima assistenza e l’identificazione delle 360 persone sbarcate proprio quella notte dai Paesi terzi.


Il progetto

Il centro di prima accoglienza  sorge nell’area portuale di Taranto, su un vecchio parcheggio. È composto da tensostrutture, cioè da tende ed elementi mobili prefabbricati, completi di impianti dedicati e arredi. Può accogliere fino a 400 migranti.

Il Centro è organizzato in zone riservate esclusivamente al personale addetto (locali adibiti a uffici e destinati alle funzioni giuridico-amministrative) e in zone dedicate agli ospiti (mensa, alloggi, servizi igienici, luoghi di culto e aree ricreative). Sono inoltre presenti degli spazi che accoglieranno i locali medico-sanitari.

Il ruolo di Invitalia

Invitalia ha supportato il Ministero dell’Interno curando tutte le attività: dall’elaborazione del progetto per il centro di prima accoglienza fino alla conclusione dei lavori. Efficienza, trasparenza e sicurezza dell’appalto sono state inoltre garantite dall’e-procurement, cioè dall’utilizzo di una piattaforma telematica che Invitalia, in qualità di Centrale di Committenza, ha messo a disposizione per gestire l’intera procedura di gara, pubblicata l’11 novembre 2015.

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