2 Dicembre 2014 Lettera aperta al dottore che sta sfidando Ebola per la seconda volta – la prima da medico con lo scafandro addosso e ora da paziente isolato da tutto – nella nostra indifferenza più totale

"[...] Non dovrebbe essere riservata a parole di circostanza, la consapevolezza di quanto sia importante il suo lavoro tra gli appestati di Ebola. Un’epidemia che ha fatto settemila vittime ha spinto medici e infermieri da diverse parti del mondo a prendere un aereo controcorrente e atterrare in Liberia, Guinea, Sierra Leone. Tra malati che vomitano l’anima e il virus, sotto una tenda che spesso dell’ospedale ha soltanto il nome. È uno sporco lavoro. È come il fango da cui emergono i rugbisti Azzurri che tanto ci inorgogliscono. Ma la paura del contagio, pur giustificata, non deve rendere invisibile la Nazionale di chi si gioca la vita in un’emergenza umanitaria. È la squadra di un medico anonimo che in una stanza super asettica in queste ore sfida il virus e (anche) il nostro senso di distacco".



"Lettera aperta al dottore che sta sfidando #Ebola per la seconda volta – la prima da medico con lo scafandro addosso e ora da paziente isolato da tutto – nella nostra indifferenza più totale", di Michele Farina,



2 Dicembre 2014 Lettera aperta al dottore che sta sfidando Ebola per la seconda volta – la prima da medico con lo scafandro addosso e ora da paziente isolato da tutto – nella nostra indifferenza più totale

Commenti

Post popolari in questo blog

Mi do il permesso (troppo bella per non condividerla con te che ci segui)

Acquisti online, in arrivo nuove regole: ecco cosa cambia dal 13 giugno (Il Sole 24 H)

Banca Etruria, parla un direttore: “Così abbiamo truffato i clienti” Il direttore di filiale confessa le nefandezze compiute nei confronti dei clienti: "Li seguivamo fino in ospedale e taroccavamo i questionari Mifid"