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Le principali misure del “DL Sostegni-bis”

 Con la pubblicazione in G.U. del 25.5 u.s. è entrato in vigore il c.d. “Decreto Sostegni-bis”, ovvero il DL 73/2021. Riportiamo di seguito le principali novità introdotte non esaminate nel precedente articolo del 21.5 u.s. Bonus canoni locazione – Art. 4 E’ riconosciuto a favore dei soggetti che utilizzano immobili non abitativi per l’esercizio dell’attività un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione/leasing/concessione dell’immobile per il periodo gennaio 2021-maggio 2021 per i soggetti con ricavi/compensi non superiori a 15 milioni per l’anno 2019 a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato/corrispettivi del periodo 1.4.2020-31.3.2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato/corrispettivi del periodo 1.4.2019-31.3.2020. Bonus sponsorizzazioni sportive – Art. 10 E’ esteso anche al 2021 il credito d’imposta introdotto dall’art. 81 DL 104/2020, pari al 50% degli investimenti effettuati a favore delle imprese che effe...

Le novità del DL Sostegni convertito in Legge

 Nel giorno in cui il Governo ha trovato l’accordo sul decreto Sostegni bis, è arrivato il via libera definitivo della Camera dei Deputati della legge di conversione del DL n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni”. Rispetto al testo originario, in vigore dal 23 marzo, molte sono le novità entrate nel provvedimento, durante l’iter parlamentare, dedicate soprattutto a imprese e lavoratori. Tra queste da ricordare l’estensione del contributo a fondo perduto anche alle Start up, l’esenzione della prima rata IMU per le partite Iva, la proroga del versamento dell’Irap, la sospensione di Tosap, Cosap e del canone Rai per le attività commerciali più penalizzate dalle chiusure. A ciò si è aggiunto tutto il capitolo dedicato: ai contributi a fondo perduto per le partite IVA, per i quali grazie ad una modifica del Senato è stata prevista la impignorabilità, oltre al fatto che i nuovi ristori a favore delle aziende sono svincolati dai codici Ateco; ai ristori previsti per i comparti particolarmente...

ESONERO CONTRIBUTIVO: FACCIAMO CHIAREZZA

L’art. 1 co. 20 della Legge 30/12/2020 n. 178 (Legge di Bilancio 2021) ha previsto l’istituzione di un Fondo presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali destinato a finanziare l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali dovuti, per l’anno 2021, dai lavoratori autonomi e dai professionisti. Innanzitutto bisogna precisare che esonero parziale significa che non tutto l’anno contributivo viene esonerato, ma verrà esonerata solo una parte e solo se sussistono determinati requisiti e condizioni. Questi requisiti e condizioni sono stati determinati con apposito Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 07/05/2021 (a distanza di appena 10 giorni dalla scadenza della prima rata di contributi INPS!) ed evidenzia che le disposizioni in esso contenute sono subordinate all’autorizzazione della Commissione europea (che, ad oggi, non è ancora pervenuta!). Per poter usufruire dell’esonero, i soggetti beneficiari dovranno presentare apposita istanza a...

Decreto Sostegni: annullate le cartelle esattoriali alla data del 30 aprile 2021

 Decreto Sostegni, quali cartelle sono state sospese o annullate? Oltre alle diverse misure ad hoc per contrastare la crisi pandemica, per alleggerire il carico della riscossione sui contribuenti il decreto ha sospeso anche l’invio delle cartelle di pagamento e ha annullato le cartelle esattoriali per i redditi più bassi relativi al periodo 2000-2010. Nello specifico, sono state annullate le cartelle esattoriali di importo fino a 5mila euro relative al periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30mila euro. L’importo delle cartelle è comprensivo di capitale, interessi e sanzioni. L’annullamento avverrà alla data del 30 aprile 2021. Ma attenzione proprio a questa data, perché è proprio il 30 aprile che scadono alcuni termini. Peraltro l’Agenzia delle Entrate ha appena reso noto che invierà ben 15 milioni di atti tra accertamenti, avvisi bonari e lettere di compliance. Il decreto Sostegni ha infatti disposto la sospensione delle cartelle esattoria...

Naspi 2021 semplificata

 L'art.  16  del Decreto Sostegni n. 41 2021  prevede che i trattamenti di disoccupazione dei lavoratori dipendenti NASPI  siano  concessi a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (23 marzo 2021)  e fino al 31 12 2021  senza l'applicazione del requisito delle 30 giornate lavorative effettive  nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione (come previsto da artl 3 comma 1 lett.c D. lgs. n.22 2015) L'INPS ha fornito le specifiche istruzioni con la circolare 65 del 19 aprile.  L'istituto  precisa che per tutto l'arco temporale dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021  per la prestazione saranno richiesti quindi i seguenti requisiti: stato di disoccupazione involontario (cioè a seguito di cessazione involontaria del rapporto di lavoro) tredici settimane di contribuzione versata nei 4 anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Ne deriva che le domande di Naspi presentate a seguito di eventi...

Reddito di Emergenza .... ancora tempo per la domanda

Hai tempo ancora fino al 30 Aprile per chiedere il REDDITO DI EMERGENZA collegandoti al sito www.inps.it  Ricordiamo che il REM è una misura di sostegno economico istituita dal governo Conte con il Decreto Rilancio in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza COVID. E' riconosciuto, come riportato anche dal quotidiano Corriere della Sera, ai nuclei familiari in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge: cioè, come per il reddito di cittadinanza, il beneficiario della prestazione non è il singolo richiedente, ma l’intero nucleo familiare a cui appartiene. Quali sono I requisiti per averlo? Bisogna avere la regolare residenza in Italia al momento di presentazione della domanda. La norma non prevede una durata minima di permanenza e questo requisito è verificato con riferimento al solo componente richiedente il Rem. Il reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, dev'essere inferior...

Le news del bollo auto col Decreto Sostegno

Con i precedenti provvedimenti il Governo aveva previsto lo slittamento dei termini di pagamento, secondo il seguente calendario: Entro il 20 gennaio 2021 se il bollo è scaduto a dicembre 2020; Entro il 31 maggio 2021 se il bollo scade ad aprile 2021; Infine entro il 30 settembre 2021 se il bollo scade ad agosto 2021. Le date in questione sono rimaste tendenzialmente inalterate. Tuttavia il Decreto Sostegno ha previsto la sospensione del pagamento di alcune imposte arretrate. In specie, la sospensione riguarda soltanto alcune categorie di soggetti: i contribuenti che hanno ricevuto una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione in merito al mancato pagamento del bollo auto nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015, non saranno tenuti a regolarizzare il pagamento. Tali soggetti, laddove siano creditori dell’Agenzia per una somma inferiore ai 5000 euro, potranno beneficiare della predetta previsione.