Reddito di Emergenza
Tra le misure introdotte per far respirare l'economia italiana, troviamo il Reddito Di Emergenza
Ma cos'è il Reddito di emergenza, chi può fare domanda e chi è escluso? Eccoti le risposte che cerchi
Dopo una lunga attesa che si è protratta ben oltre le migliori previsioni, questa sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Rilancio, che segue a distanza di quasi due mesi il Cura Italia varato a marzo.
Reddito di emergenza: per chi è pensato e come funziona
Tra le novità del nuovo decreto c'è sicuramente il reddito di emergenza, pensato per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione, come spiegato questa sera dal premier Conte durante la conferenza stampa.
Si tratta di una misura rivolta ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica per via dell'emergenza coronavirus e consistente in un sostegno al reddito straordinario, denominato appunto Reddito di emergenza (Rem).
In attesa di conoscere il testo ufficiale del decreto Rilancio che sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, si può prendere come riferimento la bozza su cui ha lavorato il Consiglio dei Ministri, rispetto alla quale non ci sono modifiche di grande rilievo, come anticipato dallo stesso premier.
Il reddito di emergenza sarà erogato in due quote, per un importo variabile da 400 a 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare e dovrà essere richiesto entro il termine di giugno all'Inps.
Reddito di emergenza: i requisiti per presentare la domanda
L'accesso al reddito di emergenza prevede una serie di requisiti, posseduti cumulativamente dal nucleo familiare:
residenza in Italia
valore del reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore alla soglia del reddito di emergenza spettante
Reddito di emergenza: i casi di incompatibilità.
Chi non potrà averlo
Diversi sono poi i casi di incompatibilità, ossia quelli in cui non è possibile accedere al reddito di emergenza.
Non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità previste dal decreto Curata Italia
Il reddito di emergenza quindi è recluso a quanti già accedono ad esempio al bonus dei 600 euro e sono esclusi coloro che beneficiano del reddito di cittadinanza.
Non potrà presentare la domanda chi è titolare di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità, chi è titolare i un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione superiore alle soglie previste dal reddito di emergenza.
A quest'ultimo non hanno diritto i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.
Ma cos'è il Reddito di emergenza, chi può fare domanda e chi è escluso? Eccoti le risposte che cerchi
Dopo una lunga attesa che si è protratta ben oltre le migliori previsioni, questa sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Rilancio, che segue a distanza di quasi due mesi il Cura Italia varato a marzo.
Reddito di emergenza: per chi è pensato e come funziona
Tra le novità del nuovo decreto c'è sicuramente il reddito di emergenza, pensato per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione, come spiegato questa sera dal premier Conte durante la conferenza stampa.
Si tratta di una misura rivolta ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica per via dell'emergenza coronavirus e consistente in un sostegno al reddito straordinario, denominato appunto Reddito di emergenza (Rem).
In attesa di conoscere il testo ufficiale del decreto Rilancio che sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, si può prendere come riferimento la bozza su cui ha lavorato il Consiglio dei Ministri, rispetto alla quale non ci sono modifiche di grande rilievo, come anticipato dallo stesso premier.
Il reddito di emergenza sarà erogato in due quote, per un importo variabile da 400 a 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare e dovrà essere richiesto entro il termine di giugno all'Inps.
Reddito di emergenza: i requisiti per presentare la domanda
L'accesso al reddito di emergenza prevede una serie di requisiti, posseduti cumulativamente dal nucleo familiare:
residenza in Italia
valore del reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore alla soglia del reddito di emergenza spettante
- valore Isee inferiore a 15.000 euro
- valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000.
Reddito di emergenza: i casi di incompatibilità.
Chi non potrà averlo
Diversi sono poi i casi di incompatibilità, ossia quelli in cui non è possibile accedere al reddito di emergenza.
Non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità previste dal decreto Curata Italia
Il reddito di emergenza quindi è recluso a quanti già accedono ad esempio al bonus dei 600 euro e sono esclusi coloro che beneficiano del reddito di cittadinanza.
Non potrà presentare la domanda chi è titolare di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità, chi è titolare i un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione superiore alle soglie previste dal reddito di emergenza.
A quest'ultimo non hanno diritto i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.
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