Estate 2020: mare o montagna?
Che si scelga un’assolata spiaggia o una verde località circondata dai boschi, la regola principale da seguire sarà sempre quella del distanziamento sociale.
Mentre in montagna è più semplice rispettare le distanze, in spiaggia risulta indubbiamente più complicato.
Ecco quindi che son già al vaglio alcune soluzioni, alcune contenute nelle linee guida dell'Inail: ad esempio gli ombrelloni assegnati per nucleo familiare e a prenotazione obbligatoria, disposti lontani gli uni dagli altri; aree di gioco non accessibili e fasce orarie per i soggetti più a rischio (come gli anziani).
Maggiore pulizia e disinfezione per docce e bagni, ma anche controlli della temperatura (come già avviene in alcuni supermercati) o la richiesta di scaricare l’app con le informazioni sanitarie.
L’idea di box in plexiglass per separare sdraio e ombrelloni, lanciata da un’azienda modenese e circolata su media e social, non piace a molti e ha suscitato forti perplessità.
In alcune regioni italiane (come Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Abruzzo) è stata già decisa una riapertura per poter iniziare la manutenzione delle spiagge e per lavorare sulle misure da adottare.
Mentre negli stabilimenti balneari è comunque previsto del personale addetto a verifiche, sulle spiagge libere sarà necessario definire afflusso e controlli.
Estate 2020: le mascherine saranno obbligatorie?
In spiaggia probabilmente non sarà necessario indossare la mascherina se si rispetta la distanza, ma servirà nei luoghi chiusi e in quelli dove ci sono più persone (quindi non appena ci si allontana dall’ombrellone).
Per la montagna, potrebbe non servire per una passeggiata in solitaria, ma per recarsi in un rifugio o in un’altra struttura sì.
La mascherina diventerà uno strumento di protezione indispensabile, in città così come in vacanza.
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