Il Prossimo 2017 contribuirà a rialzare l'occupazione : Il Governo studia un pacchetto di agevolazioni niente male per davvero


Sta prendendo sempre più forma il “pacchetto di incentivi” contributivi che il governo sta studiando per il 2017, al fine di ripetere l’ondata di assunzioni a tempo indeterminato verificatosi nel 2015, che ha trovato poi un giustificato rallentamento quest’anno per via del taglio dell’esonero contributivo al 40% contenuto della Legge di Stabilità 2016.

 Infatti, a fianco dell’esonero contributivo previsto dalla bozza della Legge di Bilancio 2017 in favore di aziende che assumo a tempo indeterminato giovani che abbiano svolto con lo stesso datore di lavoro percorsi di alternanza scuola-lavoro (almeno il 30% delle ore), o che abbiano concluso periodi di apprendistato di primo e terzo livello, il governo – probabilmente dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2017 – incentiverà anche le assunzioni effettuate nel sud (c.d. “bonus sud”) e le assunzioni di Neet iscritti al programma Garanzia giovani. Sono in arrivo, dunque, due distinti decreti direttoriali su indirizzo del presidente Anpal, che conterranno le modalità operative e le caratteristiche di ciascuna misura. La neonata Agenzia nazionale per le politiche attive disporrà di 730 milioni di euro per un maxi-piano di rilancio dell’occupazione concentrato su Sud (530ml) e giovani (200ml) che scatterà a dal 2017 e che interesserà Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise.

Come anticipato, la nuova Legge di Bilancio dovrebbe contenere un nuovo incentivo in favore delle assunzioni effettuate al Sud, nel periodo che va dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. L’esonero, in questi casi, che sarà totale con un tetto di 8.060 euro per 12 mesi, riguarda le assunzioni con:

  1. contratto a tempo indeterminato;
  2. apprendisti;
  3. giovani tra i 15 e i 24 anni i lavoratori con più di 24 se privi di occupazione da almeno 6 mesi.


L’importo si dimezzerà, invece, in caso di lavoratori over 50 (che già cumulano altri benefici). 

Verrà riconosciuto, inoltre, uno sgravio ai datori di lavoro privati (per tutt’Italia) che assumono, a tempo indeterminato, apprendistato o con contratto a termine di almeno 6 mesi (solo per giovani con indice di profilazione alto o molto alto, ma con riduzione dell’importo del 50%). L’incentivo (€ 8.060) vale per i giovani tra i 15 e i 24 anni e tra i 24 e i 29, se privi di impiego da almeno 6 mesi. In entrambi i casi i giovani devono essere disoccupati e non impegnati in percorsi di istruzione o formazione (Neet) e iscritti a Garanzia giovani.

Anche in questo caso il bonus assunzioni collegato a Garanzia Giovani verrebbe concesso con riferimento al periodo “1° gennaio – 31 dicembre 2017”.

In caso di contratto a tempo indeterminato o apprendistato, l’incentivo è uno sgravio massimo di importo massimo pari a 8.060 euro per lavoratore assunto. Mentre in caso di contratto di lavoro a tempo determinato di almeno 6 mesi, il bonus è ridotto del 50% dei contributi previdenziali per un periodo di 12 mesi, con un tetto di 4.030 euro annui per lavoratore assunto.

Da un punto di vista operativo, come per i vecchi incentivi, molto probabilmente il datore di lavoro potrà fruire degli stessi mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili trasmesse all’INPS.

Alternanza scuola e apprendisti – Oltre ai suddetti incentivi contributivi, l’art. 43 della bozza della Legge di Bilancio 2017 contiene un ulteriore esonero contributivo rivolto esclusivamente alle assunzioni di studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola o a conclusione di un periodo di apprendistato di primo e terzo livello presso il datore di lavoro.

Le assunzioni agevolabili saranno quelle effettuate mediante contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, con esclusione dei contratti di lavoro domestico e quelli relativi agli operai del settore agricolo, decorrente dal “1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018”. 

Da un punto di vista prettamente economico, il governo conferma i 3.250 euro massimi annui, ma specifica a differenza della L. n. 208/2015, che l’esonero sarà del 100% (e non più del 40%) e la durata sarà di 36 mesi (e non più di 24 mesi). Nulla da fare per i premi e contributi INAIL che – come previsto nei precedenti interventi esonerativi – non sarà considerato agevolabile e quindi il datore di lavoro dovrà corrisponderli interamente in busta paga.

Un condizione essenziale affinché i datori di lavoro possano procedere alle assunzioni agevolabili, è che queste ultime siano effettuate entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio di seguito indicato, ovvero studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.



Commenti

Post popolari in questo blog

Bonus occhiali da vista e lenti a contatto

Mi do il permesso (troppo bella per non condividerla con te che ci segui)

Legge “salva lavoro” per malati oncologici e cronici approvata il 9 luglio 2025.