Sanare i debiti contributivi verso INPS e INAIL sarà meno oneroso
Sconti sulla regolarizzazione dei contributi INPS e INAIL. Infatti, a seguito della decisione di politica monetaria del 10 marzo 2016, la Banca Centrale Europea ha ridotto di 5 punti base (0,05%) il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex Tasso Ufficiale di Riferimento) (1) che, a decorrere dal 16 marzo 2016, è pari allo 0,00%.
Tale variazione incide inevitabilmente su una serie di problematiche, tra le quali: la determinazione del tasso di dilazione di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, e la misura delle sanzioni civili. Pertanto, è possibile affermare che d’ora in poi costerà meno regolarizzare i debiti contributivi previdenziali e assistenziali.
A renderlo noto è l’INPS con la Circolare n. 49/2016.
La suddetta variazione, ai sensi dell’art. 116, c. 15 della L. n. 388/2000, influenza l’applicazione delle sanzioni civili in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi previdenziali o assistenziali. Infatti, nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, la sanzione civile è pari al 5,5% in ragione d’anno (tasso dello 0,00% maggiorato di 5,5 punti).
In caso di evasione, invece, resta ferma la misura della sanzione civile, in ragione d’anno, pari al 30% nel limite del 60% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.
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