Accesso al credito: la Commissione Europea adotta nuove regole per favorire gli aiuti di Stato alle PMI
La Commissione europea interviene in aiuto delle Piccole e medie imprese e delle società a media capitalizzazione per cui, in periodo di crisi, ottenere finanziamenti è diventato sempre più complicato.
La maggior parte di queste realtà dipende fortemente dal credito bancario tradizionale, ma circa un terzo delle Pmi, in questi ultimi anni, non sono riuscite ad ottenere i finanziamenti di cui avevano bisogno. Per questo l’esecutivo Ue ha deciso di istituire un quadro di aiuti di Stato per Pmi e società a media capitalizzazione, in modo da aiutarle a superare le fasi più critiche del loro ciclo di vita, in particolare, spiega la Commissione, la cosiddetta “valle della morte” che devono attraversare per portare nuovi prodotti e idee sul mercato.
Le presenti linee guida sono parte della strategia della Commissione di modernizzazione degli Aiuti di Stato (State Aid Modernisation - SAM), che mira a promuovere la crescita nel Mercato Comune con particolare attenzione ai casi che possono avere un notevole impatto sulla concorrenza.
Le nuove linee guida entreranno in vigore il 1 luglio 2014.
Le misure in oggetto potranno incentivare gli investitori privati a investire maggiormente nelle PMI e nelle start-up innovative.
Per ovviare al "deficit di finanziamento", peggiorato con la crisi economica, la Commissione sta istituendo un quadro di aiuti di Stato semplice e flessibile per indirizzare nuovo capitale di rischio verso le PMI. Questo aiuterà le aziende a superare le fasi più critiche del loro ciclo di vita - la cosiddetta "valle della morte" che le stesse devono attraversare per accedere al mercato con nuovi prodotti e nuove idee.
I punti principali delle nuove linee guida sono:
A) Estensione della platea di beneficiari agevolabili dagli Stati
Oltre alle PMI, gli Aiuti possono essere destinati a piccole imprese a media capitalizzazione (small midcaps) e ad imprese innovative a media capitalizzazione (innovative midcaps). Gli orientamenti definiscono criteri di compatibilità per importi superiori a 15.000.000 € per impresa, dato che il prossimo regolamento generale di esenzione per categoria riguarderà gli aiuti concessi al di sotto di tale soglia (attualmente la soglia si attesta su 1,5 milioni di € all'anno e per società).
B) Una più ampia gamma di strumenti finanziari ammissibili: equity, quasi-equity, prestiti e garanzie
Gli intermediari finanziari e i fondi di investimento saranno in grado di offrire alle singole aziende la forma di finanziamento più adeguata alla loro fase di sviluppo e al settore in cui operano.
C) Partecipazione obbligatoria al capitale di rischio da parte di investitori privati in funzione della fase di sviluppo e della rischiosità dell'azienda
Le misure di aiuto, in tal modo, svolgono la funzione di attrarre piuttosto che sostituire i finanziamenti privati. La partecipazione minima dell'investitore privato sarà compresa tra il 10% e il 60% a seconda dell'età e rischiosità della società. Ciò consentirà un maggiore sostegno pubblico alla fase di creazione dell'impresa, quando invece gli investitori privati sono più riluttanti ad intervenire. Il requisito minimo di partecipazione privata sarà del 10% per le imprese che non avranno ancora realizzato la prima vendita commerciale.
D) Nuove e più flessibili forme di sostegno alle piattaforme di negoziazione alternative
Sono previsti incentivi fiscali agli investitori per l'acquisto di azioni delle PMI quotate su tali nuove piattaforme.
E) Più flessibilità e condizioni più semplici per l'accesso agli incentivi fiscali da parte degli investitori: gli incentivi fiscali agli investitori/persone fisiche saranno esentati dall'obbligo di notifica.
La maggior parte di queste realtà dipende fortemente dal credito bancario tradizionale, ma circa un terzo delle Pmi, in questi ultimi anni, non sono riuscite ad ottenere i finanziamenti di cui avevano bisogno. Per questo l’esecutivo Ue ha deciso di istituire un quadro di aiuti di Stato per Pmi e società a media capitalizzazione, in modo da aiutarle a superare le fasi più critiche del loro ciclo di vita, in particolare, spiega la Commissione, la cosiddetta “valle della morte” che devono attraversare per portare nuovi prodotti e idee sul mercato.
Le presenti linee guida sono parte della strategia della Commissione di modernizzazione degli Aiuti di Stato (State Aid Modernisation - SAM), che mira a promuovere la crescita nel Mercato Comune con particolare attenzione ai casi che possono avere un notevole impatto sulla concorrenza.
Le nuove linee guida entreranno in vigore il 1 luglio 2014.
Le misure in oggetto potranno incentivare gli investitori privati a investire maggiormente nelle PMI e nelle start-up innovative.
Per ovviare al "deficit di finanziamento", peggiorato con la crisi economica, la Commissione sta istituendo un quadro di aiuti di Stato semplice e flessibile per indirizzare nuovo capitale di rischio verso le PMI. Questo aiuterà le aziende a superare le fasi più critiche del loro ciclo di vita - la cosiddetta "valle della morte" che le stesse devono attraversare per accedere al mercato con nuovi prodotti e nuove idee.
I punti principali delle nuove linee guida sono:
A) Estensione della platea di beneficiari agevolabili dagli Stati
Oltre alle PMI, gli Aiuti possono essere destinati a piccole imprese a media capitalizzazione (small midcaps) e ad imprese innovative a media capitalizzazione (innovative midcaps). Gli orientamenti definiscono criteri di compatibilità per importi superiori a 15.000.000 € per impresa, dato che il prossimo regolamento generale di esenzione per categoria riguarderà gli aiuti concessi al di sotto di tale soglia (attualmente la soglia si attesta su 1,5 milioni di € all'anno e per società).
B) Una più ampia gamma di strumenti finanziari ammissibili: equity, quasi-equity, prestiti e garanzie
Gli intermediari finanziari e i fondi di investimento saranno in grado di offrire alle singole aziende la forma di finanziamento più adeguata alla loro fase di sviluppo e al settore in cui operano.
C) Partecipazione obbligatoria al capitale di rischio da parte di investitori privati in funzione della fase di sviluppo e della rischiosità dell'azienda
Le misure di aiuto, in tal modo, svolgono la funzione di attrarre piuttosto che sostituire i finanziamenti privati. La partecipazione minima dell'investitore privato sarà compresa tra il 10% e il 60% a seconda dell'età e rischiosità della società. Ciò consentirà un maggiore sostegno pubblico alla fase di creazione dell'impresa, quando invece gli investitori privati sono più riluttanti ad intervenire. Il requisito minimo di partecipazione privata sarà del 10% per le imprese che non avranno ancora realizzato la prima vendita commerciale.
D) Nuove e più flessibili forme di sostegno alle piattaforme di negoziazione alternative
Sono previsti incentivi fiscali agli investitori per l'acquisto di azioni delle PMI quotate su tali nuove piattaforme.
E) Più flessibilità e condizioni più semplici per l'accesso agli incentivi fiscali da parte degli investitori: gli incentivi fiscali agli investitori/persone fisiche saranno esentati dall'obbligo di notifica.
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