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Decreto Sostegni: annullate le cartelle esattoriali alla data del 30 aprile 2021

 Decreto Sostegni, quali cartelle sono state sospese o annullate? Oltre alle diverse misure ad hoc per contrastare la crisi pandemica, per alleggerire il carico della riscossione sui contribuenti il decreto ha sospeso anche l’invio delle cartelle di pagamento e ha annullato le cartelle esattoriali per i redditi più bassi relativi al periodo 2000-2010. Nello specifico, sono state annullate le cartelle esattoriali di importo fino a 5mila euro relative al periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30mila euro. L’importo delle cartelle è comprensivo di capitale, interessi e sanzioni. L’annullamento avverrà alla data del 30 aprile 2021. Ma attenzione proprio a questa data, perché è proprio il 30 aprile che scadono alcuni termini. Peraltro l’Agenzia delle Entrate ha appena reso noto che invierà ben 15 milioni di atti tra accertamenti, avvisi bonari e lettere di compliance. Il decreto Sostegni ha infatti disposto la sospensione delle cartelle esattoria...

Naspi 2021 semplificata

 L'art.  16  del Decreto Sostegni n. 41 2021  prevede che i trattamenti di disoccupazione dei lavoratori dipendenti NASPI  siano  concessi a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (23 marzo 2021)  e fino al 31 12 2021  senza l'applicazione del requisito delle 30 giornate lavorative effettive  nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione (come previsto da artl 3 comma 1 lett.c D. lgs. n.22 2015) L'INPS ha fornito le specifiche istruzioni con la circolare 65 del 19 aprile.  L'istituto  precisa che per tutto l'arco temporale dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021  per la prestazione saranno richiesti quindi i seguenti requisiti: stato di disoccupazione involontario (cioè a seguito di cessazione involontaria del rapporto di lavoro) tredici settimane di contribuzione versata nei 4 anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Ne deriva che le domande di Naspi presentate a seguito di eventi...

Reddito di Emergenza .... ancora tempo per la domanda

Hai tempo ancora fino al 30 Aprile per chiedere il REDDITO DI EMERGENZA collegandoti al sito www.inps.it  Ricordiamo che il REM è una misura di sostegno economico istituita dal governo Conte con il Decreto Rilancio in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza COVID. E' riconosciuto, come riportato anche dal quotidiano Corriere della Sera, ai nuclei familiari in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge: cioè, come per il reddito di cittadinanza, il beneficiario della prestazione non è il singolo richiedente, ma l’intero nucleo familiare a cui appartiene. Quali sono I requisiti per averlo? Bisogna avere la regolare residenza in Italia al momento di presentazione della domanda. La norma non prevede una durata minima di permanenza e questo requisito è verificato con riferimento al solo componente richiedente il Rem. Il reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, dev'essere inferior...

Le news del bollo auto col Decreto Sostegno

Con i precedenti provvedimenti il Governo aveva previsto lo slittamento dei termini di pagamento, secondo il seguente calendario: Entro il 20 gennaio 2021 se il bollo è scaduto a dicembre 2020; Entro il 31 maggio 2021 se il bollo scade ad aprile 2021; Infine entro il 30 settembre 2021 se il bollo scade ad agosto 2021. Le date in questione sono rimaste tendenzialmente inalterate. Tuttavia il Decreto Sostegno ha previsto la sospensione del pagamento di alcune imposte arretrate. In specie, la sospensione riguarda soltanto alcune categorie di soggetti: i contribuenti che hanno ricevuto una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione in merito al mancato pagamento del bollo auto nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015, non saranno tenuti a regolarizzare il pagamento. Tali soggetti, laddove siano creditori dell’Agenzia per una somma inferiore ai 5000 euro, potranno beneficiare della predetta previsione.

Le nuove scadenze fiscali previste dal Decreto Sostegno

 Le proroghe delle scadenze fiscali, riguardano: La trasmissione della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate che slitta al 31 marzo; Comunicazioni fiscali dei dati relativi alle spese del 2020 che danno diritto a detrazioni e oneri deducibili al 31 marzo 2021; Messa a disposizione delle dichiarazioni dei redditi precompilate da parte dell’Agenzia delle Entrate al 10 maggio 2021; Versamento della Web Tax al 16 maggio 2021. Inoltre, restano sospesi fino al 30 aprile 2021 i versamenti e gli avvisi esecutivi. Prorogato di 12 mesi il termine per le notifiche e di 24 mesi quello della prescrizione. Per quanto riguarda la Rottamazione ter e del saldo e stralcio, i versamenti saltati nel corso del 2020 dovranno essere effettuati entro luglio 2021 e quelli previsti fino a luglio di quest’anno dovranno essere effettuati entro il 30 novembre.

Contributi a fondo perduto "Decreto Sostegno": domande dal 30 marzo 2021

L’Istanza per beneficiare dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni può essere presentata a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021. Con il provvedimento n. 77923 del 23 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di presentazione ed i termini di presentazione. Le istanze dovranno essere inviate, anche avvalendosi di un intermediario, esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate tramite il desktop telematico o mediante la piattaforma web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. L’orario di apertura del canale sarà comunicato dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito istituzionale con un’apposita comunicazione.

Dichiarazione dei redditi 2021: chi è obbligato a presentarla

L’Agenzia delle Entrate ricorda che ci sono dei casi in cui è obbligatorio per legge presentare la dichiarazione dei redditi, quando cioè non sono applicabili le casistiche viste sopra. In particolare, sono tenuti a presentare la propria situazione reddituale annuale: Chi è obbligato a tenere scritture contabili (come i titolari di partita Iva), in questo caso l’obbligo esiste anche in mancanza di reddito; Lavoratori dipendenti che hanno cambiato lavoro percependo redditi da più di un datore durante l’anno; Lavoratori dipendenti che in più hanno recepito indennità INPS particolari Lavoratori dipendenti a cui sono state riconosciute erroneamente deduzioni dal reddito non spettanti; Lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni da privati non obbligati a effettuare ritenute d’acconto (è l’esempio dei collaboratori familiari); A chi ha conseguito redditi su cui l’imposta si applica separatamente; Lavoratori dipendenti a cui non sono state trattenute le addizionali comunale e regi...