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Bonus Mamma Domani

E’ il contributo una tantum dato alle donne in gravidanza, all’ottavo mese di gestazione, indipendentemente dal reddito. L’importo è di 800 euro. E’ riconosciuto anche alle mamme che adottano o hanno in affidamento un bimbo; è stato introdotto con l’obbiettivo di contribuire alle spese necessarie nei mesi immediatamente precedenti la nascita del figlio.

Bonus Bebè 2018

Il bonus bebè è stato confermato, ma con un taglio netto sulla durata. Verrà erogato solo per il primo anno di vita (e non più per i primi tre anni) di un bimbo nato, adottato o avuto in affidamento a partire dal 1° gennaio 2018. Le famiglie potranno beneficiare di un assegno pari ad 80 euro al mese oppure 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi, nel caso in cui il valore del modello ISEE non sia superiore ai 25.000 euro l’anno. Per i piccoli venuti alla luce o arrivati in famiglia entro 31 dicembre 2017, garantiscono dall’Inps, il contributo sarà mantenuto per i primi tre anni di vita. La presentazione della domanda deve essere effettuata in via telematica sul sito Inps.

Gli Studenti fuori sede costano meno al bilancio familiare

na delle novità più interessanti introdotte dalla legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205 del 27 dicembre 2017), in vigore dal 1° gennaio 2018, riguarda la detrazione d’imposta per studenti fuori sede. Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? In questo articolo, facciamo il punto della situazione, illustriamo quali sono i requisiti per accedere al beneficio fiscale e cosa è cambiato per gli studenti fuori sede. Qual è l’oggetto della detrazione fiscale? La detrazione fiscale per gli studenti fuori sede, spetta sia per i contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge n. 431/98 che per i canoni di locazione che derivano dai contratti di ospitalità, nonché per gli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. Il beneficio fiscale spetta anche per i canoni derivanti dai contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti ...

Con RESTO AL SUD non mi muovo più dalla mia terra

I progetti finora ricevuti da Invitalia sono 875 ed è già in corso la valutazione in base all’ordine cronologico di arrivo. Entro il 15 febbraio, quindi con un forte anticipo rispetto ai tempi previsti, saranno anche approvate le prime iniziative. Le oltre 800 proposte di nuove imprese già presentate prevedono investimenti per 56,3 milioni di euro, con richieste di agevolazioni per 26,5 milioni e la creazione di 3.201 nuovi posti di lavoro. Il finanziamento medio richiesto è di circa 66.000 euro per progetto. Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese: il 35% a fondo perduto, il 65% con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia delle Pmi. I relativi interessi saranno a carico dello Stato. Tra le otto regioni interessate dall’incentivo, al primo posto c’è la Campania con il 49,3% delle domande, seguita da Sicilia (15,8%), Calabria (13,2%), Sardegna (8%), Abruzzo (6,8%), Puglia (3,6%), Molise (1,7%), Basilicata (1,6%). Il settore turistico-culturale è il più...

Regime Forfettario Mon Amour

Il regime forfettario al 15% piace a chi apre una nuova attività con formula a partita Iva. Lo dicono i dati dell’Osservatorio sulle partite IVA del Ministero delle Finanze, che registra anche una crescita delle aperture pari all’1,2%. Fra i contribuenti che hanno aperto la partita Iva nel 2017, il 35,7% ha scelto il forfettario al 15% (regime fiscale agevolato, con una crescita del 9,1%). Rispetto all’ex regime dei minimi al 5%, l’attuale sistema è aperto anche alle vecchie Partite IVA. Per rientrare nel regime forfettario, il requisito fondamentale è rappresentato dai paletti di reddito, che cambiano per le singole categorie di lavoratori autonomi (si va da 20mila a 50mila euro).

Se sai tutto, ma proprio tutto sugli assegni NON leggere quest'articolo

Ecco le 10 cose da sapere e a cui fare attenzione per non sbagliarsi: Vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio banche), di denaro contante e di titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario) di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro; Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare – oltre a data e luogo di emissione, importo e firma – l’indicazione del beneficiario e la clausola ‘non trasferibile’; Le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità; Chi vuole utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 1.000 euro, può farlo presentando una richiesta scritta alla propria banca; Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura ‘non trasferibile’ è previsto dalla legge il pagamento a carico de...

Bonus Acqua per le famiglie in difficoltà

La bolletta dell'acqua può diventare meno cara per tante famiglie che stentano ad arrivare a fine mese. Per il 2018 è previsto un bonus sulla bolletta dell’acqua che consentirà alle famiglie con un reddito particolarmente basso di poter usufruire di particolari agevolazioni che alleggeriranno il carico delle spese delle famiglie. I nuclei familiari che non si trovano in una situazione economica particolarmente rosea potranno così tirare un sospiro di sollievo. Ma quali sono i requisiti per poter accedere al bonus acqua e allo sconto sulla bolletta? Il primo indicatore da analizzare è il documento ISEE. Per poter fare richiesta agli uffici comunali dello sconto bisogna dimostrare di non aver superato la soglia di 8.107 euro annui, o in alternativa 20.000 euro per quei nuclei familiari che hanno almeno tre figli nello stato di famiglia. Ogni Regione, però, ha adottato parametri differenti dato che il bonus idrico è gestito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (...